Durante un convegno, voluto dal consorzio di tutela del pistacchio verde, con il suo presidente Biagio Schilirò, ed alla presenza: dell'on. Salvino Barbagallo presidente del consorzio di tutela della Ciliegia dell'Etna, Carmelo D'Anzì, presidente del consorzio di tutela del ficodindia dell'Etna e Nino Carrubba, presidente del consorzio di tutela della fragola di Maletto, nasce la rete dei consorzi, per valorizzare, i prodotti agricoli di qualità del massiccio dell'Etna.
lunedì 4 luglio 2011
NASCE LA RETE DEI CONSORZI DI TUTELA
Alla presenza del sindaco Pippo Ferrante, e su proposta dell'assessore Salvatore Rapisarda, ad Adrano nasce la rete dei consorzi di tutela.
Durante un convegno, voluto dal consorzio di tutela del pistacchio verde, con il suo presidente Biagio Schilirò, ed alla presenza: dell'on. Salvino Barbagallo presidente del consorzio di tutela della Ciliegia dell'Etna, Carmelo D'Anzì, presidente del consorzio di tutela del ficodindia dell'Etna e Nino Carrubba, presidente del consorzio di tutela della fragola di Maletto, nasce la rete dei consorzi, per valorizzare, i prodotti agricoli di qualità del massiccio dell'Etna.
Durante un convegno, voluto dal consorzio di tutela del pistacchio verde, con il suo presidente Biagio Schilirò, ed alla presenza: dell'on. Salvino Barbagallo presidente del consorzio di tutela della Ciliegia dell'Etna, Carmelo D'Anzì, presidente del consorzio di tutela del ficodindia dell'Etna e Nino Carrubba, presidente del consorzio di tutela della fragola di Maletto, nasce la rete dei consorzi, per valorizzare, i prodotti agricoli di qualità del massiccio dell'Etna.
TERZA EDIZIONE " LA CILIEGIA GIOIELLO DELL'ETNA "

Anche quest’anno, in un favoloso proscenio che si affaccia sul mare Ionio, è stata di scena la mastrantoni, vera protagonista del convegno tenutosi a S.Alfio il 2 e 3 Luglio. La manifestazione è stata molto partecipata ed ha registrato la presenza di diversi accademici, nonché di produttori, tra i quali Salvatore Sorbello, pres. dell'Associazione produttori ciliegia dell’Etna, e Rosario Romeo, consigliere del consorzio di tutela). A rappresentare il consorzio di tutela, il suo presidente,
l’on. Salvino Barbagallo.
mercoledì 20 aprile 2011
Il consorzio “Ciliegie dell’Etna”: un esempio concreto di cooperazione territoriale
Salvino Barbagallo
Presidente Consorzio di Tutela “Ciliegia dell’Etna” D.O.P.
I coltivatori hanno oggi iniziato ad investire sulla “riconversione colturale” dei terreni, impiantando il ciliegio e puntando su itinerari che valorizzano sapori e valori culturali di questa terra. Un impegno crescente per un prodotto che ha origini antiche e che mira oggi alla qualità ed alla presenza costante sui mercati.
La storia, le tecniche di coltivazione, le proprietà anche terapeutiche della ciliegia dell'Etna sono tematiche approfondite da produttori, esperti, docenti universitari, nutrizionisti e autorità per divulgare l’interesse per questo frutto unico e prelibato. Il Consorzio di Tutela della “Ciliegia dell’Etna DOP” è impegnato nel continuo miglioramento della filiera, coinvolgendo sia i produttori che i trasformatori, con l'obiettivo di promuovere nel mondo la bontà di uno dei più rappresentativi frutti del territorio Etneo e di assicurare sostegno e nuovi mercati di sbocco per la Ciliegia dell'Etna, partendo dalla sensibilizzazione del consumatore locale all'utilizzo di prodotti tipici di qualità.
Salvino Barbagallo
Presidente Consorzio di Tutela “Ciliegia dell’Etna” D.O.P.
I coltivatori hanno oggi iniziato ad investire sulla “riconversione colturale” dei terreni, impiantando il ciliegio e puntando su itinerari che valorizzano sapori e valori culturali di questa terra. Un impegno crescente per un prodotto che ha origini antiche e che mira oggi alla qualità ed alla presenza costante sui mercati.
La storia, le tecniche di coltivazione, le proprietà anche terapeutiche della ciliegia dell'Etna sono tematiche approfondite da produttori, esperti, docenti universitari, nutrizionisti e autorità per divulgare l’interesse per questo frutto unico e prelibato. Il Consorzio di Tutela della “Ciliegia dell’Etna DOP” è impegnato nel continuo miglioramento della filiera, coinvolgendo sia i produttori che i trasformatori, con l'obiettivo di promuovere nel mondo la bontà di uno dei più rappresentativi frutti del territorio Etneo e di assicurare sostegno e nuovi mercati di sbocco per la Ciliegia dell'Etna, partendo dalla sensibilizzazione del consumatore locale all'utilizzo di prodotti tipici di qualità.
mercoledì 13 aprile 2011
Finalmente la D.O.P.
Sono trascorsi ben otto anni, ma finalmente la perseveranza ha ripagato tutti gli sforzi dell'Associazione e del Consorzio di tutela.
Quando tutto sembrava perduto, finalmente una persona competente, (peraltro docecente all'Università di Catania)l'on. Giovanni La Via ha sbloccato la pratica presso la Commissione Europea.
In questo momento di soddisfazione, un pensiero di gratitudine oltre che all'on. G.La Via va: all'Unità operativa (ex SOAT) di Giarre, all'Università di Catania, al Prof. Giovanni Continella ed allo scomparso dott. Giancarlo Meloni, già consulente del Ministero delle Risorse Agricole e Forestali, a quanti hanno creduto in questo progetto.
COMMISSIONE EUROPEA
Pubblicazione di una domanda di registrazione ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari
(2011/C 109/02)
La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di registrazione ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio ( 1 ). Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione entro sei mesi dalla data della presente pubblicazione
DOCUMENTO UNICO
REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO
«CILIEGIA DELL’ETNA»
N. CE: IT-PDO-0005-0572-23.11.2006
IGP ( ) DOP ( X )
La Presidenza del Consorzio e dell'Associazione
Sono trascorsi ben otto anni, ma finalmente la perseveranza ha ripagato tutti gli sforzi dell'Associazione e del Consorzio di tutela.
Quando tutto sembrava perduto, finalmente una persona competente, (peraltro docecente all'Università di Catania)l'on. Giovanni La Via ha sbloccato la pratica presso la Commissione Europea.
In questo momento di soddisfazione, un pensiero di gratitudine oltre che all'on. G.La Via va: all'Unità operativa (ex SOAT) di Giarre, all'Università di Catania, al Prof. Giovanni Continella ed allo scomparso dott. Giancarlo Meloni, già consulente del Ministero delle Risorse Agricole e Forestali, a quanti hanno creduto in questo progetto.
COMMISSIONE EUROPEA
Pubblicazione di una domanda di registrazione ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari
(2011/C 109/02)
La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di registrazione ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio ( 1 ). Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione entro sei mesi dalla data della presente pubblicazione
DOCUMENTO UNICO
REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO
«CILIEGIA DELL’ETNA»
N. CE: IT-PDO-0005-0572-23.11.2006
IGP ( ) DOP ( X )
La Presidenza del Consorzio e dell'Associazione
sabato 1 novembre 2008
lunedì 20 ottobre 2008
LA "CILIEGIA DELL'ETNA" A QINGDAO CINA

RAPPORTO SU SETTIMANA DELL’ ASSOCIAZIONE PRODUTTORI “CILIEGIA DELL’ETNA” A QINGDAO”.
La delegazione dell’Associazione Produttori “Ciliegia dell’Etna” è partita da Roma il 20 Settembre c.a. ed è arrivata a Pechino il giorno successivo alle ore 13,00; da Pechino a sua volta si è trasferita a Qingdao con il volo interno delle ore 17,00, arrivato a destinazione alle ore 18,15. In aeroporto la delegazione è stata ricevuta dal direttore di Casa Sicilia. Dopo l’accoglienza la delegazione è stata trasferita in albergo.
INCONTRI DI LAVORO TEMATICI SU IMPORTAZIONE PRODOTTI ENOGASTRONOMICI DI SICILIA.
“CASA SICILIA QINGDAO” HA PROVVEDUTO AD ORGANIZZARE NELL’AMBITO DELLA PROMOZIONE DELL’ASSOCIAZIONE PRODUTTORI “CILIEGIA DELL’ETNA” UNA SERIE DI INCONTRI TEMATICI CON PRODUTTORI, IMPORTATORI E OPERATORI TURISTICI DI QINGDAO.
PER OGNI INCONTRO E’ STATO DATO GRANDE RISALTO ALLE POSSIBILITA’ DI COLLABORAZIONE TRA L’IMPRENDITORIA SICILIANA LEGATA ALL’ENOGASTRONOMIA PRESENTANDO LE POTENZIALITA’ DI COOPERAZIONE CON LA REGIONE SICILIA IN PARTICOLARE CON L’ASSOCIAZIONE PRODUTTORI “CILIEGIA DELL’ETNA”.
DURANTE GLI INCONTRI CON GLI OPERATORI CINESI E’ STATA PREPARATA UN’INTRODUZIONE DETTAGLIATA DELLE SPECIFICITA’ E PECULIARITA’ DELLA REGIONE SICILIA A LIVELLO DI PRODOTTI TIPICI DA IMMETTERE NELLA DISTRIBUZIONE DEL VASTISSIMO MERCATO CINESE.
GIA’ IN QUESTA FASE SONO STATE POSTE LE BASI PER FUTURE COLLABORAZIONI DAL PUNTO DI VISTA DELL’IMPORTAZIONE DI PRODOTTI LEGATI AL “FOOD & BEVERAGE”.
PER QUESTI ULTIMI E’ STATA APPURATA LA NECESSITA’ NON SOLO DI DISPORRE QUANTO PRIMA DI CAMPIONATURE RAPPRESENTATIVE DELLE ECCELLENZE SICILIANE NONCHE’ DI POTER APPRONTARE QUANTO PRIMA UN EVENTO PROMOZIONALE DI GRANDE VISIBILITA’ PER POTER PROMUOVERE L’INTENRAZIONALIZZAZIONE DEL “MADE IN SICILY”.
LA PROMOZIONE ATTRAVERSO WORKSHOP PUBBLICI OVE CONVOGLIARE L’INTERESSE DI: DISTRIBUTORI, ALBERGATORI E RISTORATORI E’ IMPRENSCINDIBILE DAL SUCCESSO DELLE VENDITE IN CINA.
La delegazione dell’Associazione Produttori “Ciliegia dell’Etna” è partita da Roma il 20 Settembre c.a. ed è arrivata a Pechino il giorno successivo alle ore 13,00; da Pechino a sua volta si è trasferita a Qingdao con il volo interno delle ore 17,00, arrivato a destinazione alle ore 18,15. In aeroporto la delegazione è stata ricevuta dal direttore di Casa Sicilia. Dopo l’accoglienza la delegazione è stata trasferita in albergo.
INCONTRI DI LAVORO TEMATICI SU IMPORTAZIONE PRODOTTI ENOGASTRONOMICI DI SICILIA.
“CASA SICILIA QINGDAO” HA PROVVEDUTO AD ORGANIZZARE NELL’AMBITO DELLA PROMOZIONE DELL’ASSOCIAZIONE PRODUTTORI “CILIEGIA DELL’ETNA” UNA SERIE DI INCONTRI TEMATICI CON PRODUTTORI, IMPORTATORI E OPERATORI TURISTICI DI QINGDAO.
PER OGNI INCONTRO E’ STATO DATO GRANDE RISALTO ALLE POSSIBILITA’ DI COLLABORAZIONE TRA L’IMPRENDITORIA SICILIANA LEGATA ALL’ENOGASTRONOMIA PRESENTANDO LE POTENZIALITA’ DI COOPERAZIONE CON LA REGIONE SICILIA IN PARTICOLARE CON L’ASSOCIAZIONE PRODUTTORI “CILIEGIA DELL’ETNA”.
DURANTE GLI INCONTRI CON GLI OPERATORI CINESI E’ STATA PREPARATA UN’INTRODUZIONE DETTAGLIATA DELLE SPECIFICITA’ E PECULIARITA’ DELLA REGIONE SICILIA A LIVELLO DI PRODOTTI TIPICI DA IMMETTERE NELLA DISTRIBUZIONE DEL VASTISSIMO MERCATO CINESE.
GIA’ IN QUESTA FASE SONO STATE POSTE LE BASI PER FUTURE COLLABORAZIONI DAL PUNTO DI VISTA DELL’IMPORTAZIONE DI PRODOTTI LEGATI AL “FOOD & BEVERAGE”.
PER QUESTI ULTIMI E’ STATA APPURATA LA NECESSITA’ NON SOLO DI DISPORRE QUANTO PRIMA DI CAMPIONATURE RAPPRESENTATIVE DELLE ECCELLENZE SICILIANE NONCHE’ DI POTER APPRONTARE QUANTO PRIMA UN EVENTO PROMOZIONALE DI GRANDE VISIBILITA’ PER POTER PROMUOVERE L’INTENRAZIONALIZZAZIONE DEL “MADE IN SICILY”.
LA PROMOZIONE ATTRAVERSO WORKSHOP PUBBLICI OVE CONVOGLIARE L’INTERESSE DI: DISTRIBUTORI, ALBERGATORI E RISTORATORI E’ IMPRENSCINDIBILE DAL SUCCESSO DELLE VENDITE IN CINA.
GIORNATA CONCLUSIVA "Ciliegia dell'Etna 2008"

Ciliegie dell'Etna
convegno “La Cerasicoltura dell’Etna, fra tradizione e innovazione”
Una dolce esperienza si è dimostrata la presentazione della ciliegia dell’Etna. Evento che si è concretizzato
grazie al Consorzio Tutela della Ciliegia dell’Etna, congiuntamente all’Associazione Produttori Ciliegia
dell’Etna, rappresentati rispettivamente dall’on. Salvino Barbagallo e Ivana Sorge.
Esaustiva e completa si è rivelata la due giorni del convegno “La Cerasicoltura dell’Etna, fra tradizione e
innovazione”dove è intervenuto l’Assessore all’Agricoltura Giovanni La Via, Emanuele Maccarone,
ordinario di Chimica degli alimenti, Facoltà di Agraria - Dipartimento DOFATA (Dipartimento di Orto-
Floro-Arboricoltura e Tecnologie Agro-Alimentari) – Università di Catania, con la relazione “ I frutti
dell’Etna: composizione chimica e proprietà salutistiche”, prodotti unici per il sapore e per le proprietà
organolettiche, e Giovanni Continella, ordinario della Facoltà di Agraria – Dipartimento DOFATA
(Dipartimento di Orto-Floro-Arboricoltura e Tecnologie Agro-Alimentari) – sezione: Arboricoltura -
Università di Catania. La sua relazione descriveva “la cerasicoltura etnea: cultivar autoctone e innovazioni
varietali e le modalità di crescita di questo aspetto colturale”. L’Orto Botanico, diretto da Pietro Pavone si è
rivelato scenario elegante e legittimo per trattare tematiche legate all’ambiente e ai prodotti come la ciliegia
dell’Etna, cibo di nobili forme e dal dolce sapore dell’hinterland jonico-etneo. Si precisa che il versante
orientale dell’imponente vulcano accoglie, in una superficie areale di 700 ettari, i ciliegi autoctoni.
La produzione cerasicola in provincia di Catania, estesa nei territori di Giarre, Mascali, Riposto, Sant'Alfio,
Piedimonte etneo, Milo, Zafferana, Viagrande, Aci Sant'Antonio, Trecastagni, Pedara, Nicolosi, ed ancora
Belpasso, Biancavilla di Sicilia, Adrano, S.Maria di Licodia, CAstiglione di Sicilia e Randazzo, si aggira
intorno a 1.300 tonnellate di ciliegie.
I coltivatori hanno oggi iniziato ad investire sulla “riconversione colturale” dei terreni, impiantando il
ciliegio e puntando su itinerari che valorizzano sapori e valori culturali di questa terra. Un impegno crescente
per un prodotto che ha origini antiche, che mira oggi alla qualità ed alla presenza costante sui mercati.
La storia, le tecniche di coltivazione, le proprietà anche terapeutiche della ciliegia dell'Etna, sono tematiche
approfondite da produttori, esperti, docenti universitari, nutrizionisti, autorità, anche in pubblici dibattiti, per
divulgare l’interesse per questo frutto delicato e prelibato. Il percorso intrapreso dall'associazione produttori,
per l'identificazione e la tipicizzazione del nostro territorio con la cerasicoltura, è da sostenere fortemente. La
coltivazione del ciliegio si deve considerare un investimento a lungo termine, soprattutto nei territori più
marginali oggi sottratti alle attività produttive. Salvino Barbagallo, presidente del Consorzio Tutela Ciliegia
dell’Etna racconta che la prima sagra della ciliegia risale al 1953 e grazie a tale aspetto storico,
l’Associazione produttori dell’Etna, nata il 19 settembre 2003, è stata insignita del riconoscimento D.O.P. a
seguito di richiesta all’Assessorato Agricoltura e Foreste e al Ministrero delle risorse agricole.
La manifestazione si è conclusa con la tradizionale degustazione di ciliegie dell’Etna.
convegno “La Cerasicoltura dell’Etna, fra tradizione e innovazione”
Una dolce esperienza si è dimostrata la presentazione della ciliegia dell’Etna. Evento che si è concretizzato
grazie al Consorzio Tutela della Ciliegia dell’Etna, congiuntamente all’Associazione Produttori Ciliegia
dell’Etna, rappresentati rispettivamente dall’on. Salvino Barbagallo e Ivana Sorge.
Esaustiva e completa si è rivelata la due giorni del convegno “La Cerasicoltura dell’Etna, fra tradizione e
innovazione”dove è intervenuto l’Assessore all’Agricoltura Giovanni La Via, Emanuele Maccarone,
ordinario di Chimica degli alimenti, Facoltà di Agraria - Dipartimento DOFATA (Dipartimento di Orto-
Floro-Arboricoltura e Tecnologie Agro-Alimentari) – Università di Catania, con la relazione “ I frutti
dell’Etna: composizione chimica e proprietà salutistiche”, prodotti unici per il sapore e per le proprietà
organolettiche, e Giovanni Continella, ordinario della Facoltà di Agraria – Dipartimento DOFATA
(Dipartimento di Orto-Floro-Arboricoltura e Tecnologie Agro-Alimentari) – sezione: Arboricoltura -
Università di Catania. La sua relazione descriveva “la cerasicoltura etnea: cultivar autoctone e innovazioni
varietali e le modalità di crescita di questo aspetto colturale”. L’Orto Botanico, diretto da Pietro Pavone si è
rivelato scenario elegante e legittimo per trattare tematiche legate all’ambiente e ai prodotti come la ciliegia
dell’Etna, cibo di nobili forme e dal dolce sapore dell’hinterland jonico-etneo. Si precisa che il versante
orientale dell’imponente vulcano accoglie, in una superficie areale di 700 ettari, i ciliegi autoctoni.
La produzione cerasicola in provincia di Catania, estesa nei territori di Giarre, Mascali, Riposto, Sant'Alfio,
Piedimonte etneo, Milo, Zafferana, Viagrande, Aci Sant'Antonio, Trecastagni, Pedara, Nicolosi, ed ancora
Belpasso, Biancavilla di Sicilia, Adrano, S.Maria di Licodia, CAstiglione di Sicilia e Randazzo, si aggira
intorno a 1.300 tonnellate di ciliegie.
I coltivatori hanno oggi iniziato ad investire sulla “riconversione colturale” dei terreni, impiantando il
ciliegio e puntando su itinerari che valorizzano sapori e valori culturali di questa terra. Un impegno crescente
per un prodotto che ha origini antiche, che mira oggi alla qualità ed alla presenza costante sui mercati.
La storia, le tecniche di coltivazione, le proprietà anche terapeutiche della ciliegia dell'Etna, sono tematiche
approfondite da produttori, esperti, docenti universitari, nutrizionisti, autorità, anche in pubblici dibattiti, per
divulgare l’interesse per questo frutto delicato e prelibato. Il percorso intrapreso dall'associazione produttori,
per l'identificazione e la tipicizzazione del nostro territorio con la cerasicoltura, è da sostenere fortemente. La
coltivazione del ciliegio si deve considerare un investimento a lungo termine, soprattutto nei territori più
marginali oggi sottratti alle attività produttive. Salvino Barbagallo, presidente del Consorzio Tutela Ciliegia
dell’Etna racconta che la prima sagra della ciliegia risale al 1953 e grazie a tale aspetto storico,
l’Associazione produttori dell’Etna, nata il 19 settembre 2003, è stata insignita del riconoscimento D.O.P. a
seguito di richiesta all’Assessorato Agricoltura e Foreste e al Ministrero delle risorse agricole.
La manifestazione si è conclusa con la tradizionale degustazione di ciliegie dell’Etna.
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